venerdì 23 Dicembre 2011
Molti turisti decisi a venire in vacanza per la prima volta in Madagascar, o neosposi con il desiderio di passarvi la luna di miele, nutrono il dubbio sul comportamento da adottare per una eventuale profilassi antimalarica.
Bisogna premettere che in questo campo le precauzioni non sono obbligatorie, ma utili, e che ogni scelta comporta le rispettive conseguenze. Per questo motivo, ci sentiamo di consigliare di diffidare dei consigli trovati in rete, che valgono sì per le persone concernate ma che non possono diventare regola anche per gli altri. Chi, pertanto, riporta ad esempio la propria esperienza consigliando di non operare la profilassi, non può prendersi la responsabilità di mettere a rischio altri viaggiatori, i quali devono in primo luogo recarsi dal proprio medico curante, e presso le unità sanitarie della loro zona.
Che cos'è la malaria? e come si trasmette? La malaria è una malattia infettiva, diventata tristemente famosa in quanto causa di più di un milione di morti all'anno nella regione subsahariana, e si trasmette tramite puntura di insetto. I primi sintomi sono i brividi, la febbre, la sudorazione, la nausea, doliri in tutto il corpo, che se adeguatamente curati scompaiono; ma la cura della malaria è piuttosto difficoltosa sul posto della vostra vacanza, quindi è bene portarsi da casa i medicinali. La malaria non passa da persona a persona tranne in casi rarissimi ( ad esempio da madre incinta a bambino), quindi le precauzioni da prendere risiedono soprattutto nel vestiario (vestirsi di chiaro) e nell'uso di prodotti efficaci, oltre alla profilassi se scelta, e l'uso obbligatorio di zanzariere la notte.
Attualmente con l'imposizione dell'omeopatia, anche la malaria ha la sua medicina preventiva omeopatica, consigliata a chi non è solito vivere bene le controindicazioni dei medicinali tradizionali. Qualunque sia la scelta adottata, che essa sia sempre una scelta personale e basata sul proprio sentire, sulle proprie esperienze e soprattutto conoscenza delle proprie difese immunitarie.

MadaConnection, Tour Operator recettivo malgascio, entraprende la sisitemazione di una strategia di "Carpooling" per facilitare i muvimenti delle turiste nell'isola. Il cosi detto carpooling permette ai viaggiatori di economizzare sui prezzi. Judith Rakotondrasoa, un responsabile del progetto ha risponduto alle domande di Viaggi-Madagascar.
Intervista Eco Tanana : un nuovo officio alla testa dell’associazioneDopo la pubblicazione dell’articolo « Eco Tanana, un turismo durevole ad Antananarivo », Eco tanana ha contattato Viaggi-Madagascar per annunciare l’elezione dei suoi nuovi membri al consiglio d’Amministrazione. A quest’occasione, la nuova presidente Jeannie RANDRIANASOLO ha accettato di darci più di dettagli a questo soggetto.
In diverse decine di anni, il Salegy è diventato il simbolo della festa, una danza dove i corpi si scaldano in mezzo a un tornado musicale. A 40 anni già compiuti, Jaojoby ha concepito lo stile nazionale, un miscuglio di strumentazione occidentale, di antiche melodie insulari e di ritmi locali, che portano a meraviglia le voci di Jaojoby e i suoi coristi. Quanto ai testi, essi sono, per la maggior parte, delle composizini del cantante, fresche e torride allo stesso tempo, e trattano della realtà malgascia e soprattutto, dell'amore, ognuna costituente una reale ode alla vita.
Nel Nord Est del Madagascar, si trova il triangolo della vaniglia, nel cuore della "Sava". La Sava (per Sambava, Andapa, Vohémar, Antalaha) è la regione più ricca nonché polmone economico, della grande isola, con la coltivazione della vaniglia, del caffè, del garofano, del cacao ecc.
La città di Antsirabe vanta un numero esorbitante di pousse pousse, è il mezzo di trasporto per eccellenza di questa città. Nel 2006 nel suo piano di urbanizzazione, il comune di Antsirabe recensiva 5600, pensate, pousse pousse!
Malgrado le diverse configurazioni etniche, il culto degli anziani è una specifica comune a tutte le popolazioni della grande isola. Secondo un credo proprio a tutti i malgasci, esiste un Dio creatore, il Zanahary, e vicino a loro gli antenati e all'occorrenza i re defunti che continuano a vegliare sul loro popolo e lo proteggono da ogni avversità.