venerdì 1 Luglio 2011
Il Madagascar è un'isola povera ma tutto sommato di natura felice. Il problema del Madagascar non risiede né nel popolo né nel territorio, se non piuttosto in uno sfruttamento non redditizio delle risorse del paese e nella guida poco "democratica" della classe politica.
Una grande giornalista, Gisèle Rabesahala, deceduta all'età di 82 anni proprio il giorno dopo la festa (27 giugno 2011) diceva "datecela, sapremo sempre cosa farcene!". Parlava dell'indipendenza, in risposta alle polemiche dell'epoca che ritenevano che il Madagascar non fosse pronto ad autogestirsi. In questo anno 2011, in data 26 giugno, sono passati esattamente 51 anni dall'indipendenza del paese, una giornata di apparente tregua in una crisi che perdura dal 2009.
Come ogni anno, la festa ha visto svolgersi una parata militare nello stadio di Mahamasina, alla presenza di importanti personaggi politici, ambasciatori, volti famosi, nonché in primo luogo del presidente della transizione (Andry Rajoelina). Per i malgasci che non hanno potuto, o hanno preferito evitare, assistere alla parata dal vivo, veniva diffusa come ogni anno in tutte le case dalla rete pubblica Tvm, in diretta, con inizio verso le 9 del mattino. Molta preparazione, poi l'arrivo in macchina del presidente, vestito (nota, questa, sottolineata sia dai cronisti tv che da quello in loco, e ripetuta durante i tg del giorno) di una giacca con motivi cuciti a mano con il Landy, il Landy selvatico così pregiato quanto poco conosciuto.
Appena conclusasi la parata, il presidente e tutte le personalità di spicco si sono spostati ad Avoloa, per il discorso del 26 giugno.
Ma ciò che ha di magico questa festa si ha soprattutto la veglia, il 25 sera, quando verso le 19 cominciano i fuochi d'artificio ad Anosy. I più felici sono i bambini, che girano per le strade della capitale con i loro coloratissimi "Arendrina" (pronuncia "Aréngina"), di tutti i colori, anche se oggi sono di più gli "Arendrina" made in cina che quelli locali. L'Arendrina altro non è che della carta colorata a cui è data forma rotonda per potervi ospitare una candela, da portare poi in giro, stando attenti a che la candela non si spenga o che la carta non prenda fuoco. Gli arendrina cinesi sono a forma di spada, dragoni, sono di plastica e la loro luce è più viva, certo è che nulla vale più di quei bei ricordi di quando ancora tutti si girava con quello di carta.
La festa dell'indipendenza in Madagascar si festeggia così, pacificamente, così come pacifico è il popolo. Felicemente. Condividiamo gli auguri del presidente per un futuro pieno di luce per questa grande isola rossa.

Nosy Be, solo circa 11% degli alberghi sono in regoleUna inchiesta è stata fatta da una delegazione dal ministerio del Turismo a Nosy-Be Hellville.La filiera accomodazione di quest destinazione turistica necessita un igiene secondo il ministro. Su 4.500 camere, solo 500 sono in regole.
Madagascar una destinazione emergenteI crisi finanziari ed economici mondiali hanno un po’ frenato l’economia del turismo mondiale. Ma non è tutto ! I crisi nei grandi paesi turistici sono una manna per il turismo malgascio malgrado il suo costo molto elevato, diventa una destinazione emergente.
Le meraviglie più notevole di Tulear, dal suo vero nome, Toliara, sono senza dubbio i suoi edifici apparentemente coloniali a causa della forte presenza coloniale nel sicolo XVII ma ancora il suo porto, un importante snodo per l'import/export di beni come sisal, sapone, cotone, riso e arachidi. . Parlando delle attrazioni turistiche, i turisti sono sopratutto attirati per le spiagge di Anakao, Ifaty e St-Augustin, o ancora l'immensa barrera corallina naturale che circonda la città.
Come vi ho racontato l'ultima volta, arrivavammo per fine a Tulear, la città del sole a causa della forte presenza di sole li. A causa precisamente del forte calore, la gente di Tulear meritavano l'attributivo di « Toliara tsy miroro », cioè, Tulear che non duorme mai la notte.
Abbastanza discreto nel paesaggio di Tananarivo, il Parco Zoologico e Botanico di Tsimbazaza puo passare inosservato dalle turiste. Per quelli che stanno per rimanere a lungo nella grande isola, la visita del Parco puo essere un’ottima scelta per avere una vista globale della ricchezza naturale del Madagascar. Ad alcuni passi dal centro di Tana, la sua visita occore una meta giornata. I detagli :
La regione di Ampefy è uno dei luoghi di villeggiatura preferito dei Tananariviens. La sua reputazione è legata alla bellezza dei suoi siti, al fascino invitante di questa antica regione vulcanica dove si mescolano leggende e storia.